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Notte Bianca. Domenica Rossoblu Reduce dalla notte bianca (anche se bagnata) e da una Domenica memorabile, resta nel profondo del cuore una piacevole sensazione di benessere (quasi di origine endorfinica), mista ad orgoglio. La sera del sabato ho rivissuto la piacevole sensazione di orgoglio per la nostra città: illuminata, monumentale, romantica, malinconica, vivace (in una parola Superba), come da tempo non la ricordavamo, o meglio, come da tempo non volevano farcela ricordare. Domenica dentro e fuori lo stadio, prima, durante e dopo, il mai soppresso orgoglio rossoblu e le emozioni, tipicamente genoane, di ansia, appartenenza, fratellanza, speranza e gioia, ma, questa volta dai connotati leggermente differenti rispetto agli ultimi anni. Connotati differenti appunto...perchè queste emozioni sono state diverse, amplificate, più pure, più vere, più nitide. E così, dopo un sabato che ci ha restituito la nostra Genova (purtroppo per un solo giorno all'anno) ed una domenica che ci ha reso (il tempo è galantuomo) tutto ciò di cui siamo stati privati nel remoto e recente passato, oggi guardo Genova dalla finestra, contemplandone la bellezza e, finalmente consapevole e convinto di ciò che è sempre stato, è e sarà, mi ripeto, dietro un mal celato sorriso, che sono orgoglioso di essere Genovese, perchè Genova è bella, ma Genova Rossoblu lo è ancora di più.
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